FAQ

CHE COS’è IL 114?

Il 114 Emergenza Infanzia è una linea telefonica di emergenza che raccoglie segnalazioni che riguardano situazioni in cui un bambino o un adolescente è in pericolo o che possa nuocere al suo sviluppo psico-fisico.


QUANDO SI PUO’ CHIAMARE IL 114?

Il 114 è accessibile 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, sia da telefonia fissa che da telefonia mobile.La chiamata al 114 è gratuita.


A CHI SI RIVOLGE IL 114?

Si rivolge a chiunque si trovi sul territorio nazionale, sia adulti che bambini, voglia segnalare una situazione di emergenza in cui sono coinvolti bambini o adolescenti. Possono chiamare il 114 privati cittadini che sono a conoscenza di situazioni a rischio per minori, bambini o adolescenti in situazione di pericolo immediato per la loro incolumità psicofisica, servizi ed istituzioni del territorio che si occupano della tutela di bambini e adolescenti.


COME RICONOSCERE UN’EMERGENZA CHE RIGUARDA UN MINORE?

È possibile individuare una situazione di emergenza che riguarda un minore sulla base di alcuni elementi: la presenza di un pericolo reale, il rischio di conseguenze immediate sulla salute psichica e fisica del minore, l’assenza di un adeguato sistema di protezione, la necessità di un intervento immediato a protezione del minore.


COME FUNZIONA IL SERVIZIO 114?

Componendo il 114 risponde un operatore specializzato che accoglie la segnalazione fornendo supporto psicologico immediato all’utente, valuta l’emergenza e contemporaneamente individua le agenzie del territorio competenti in ambito sociale, sanitario e di sicurezza (Forze dell’ordine e di Pubblica Sicurezza, Soccorso Sanitario, Procure, Tribunali, Servizi socio-sanitari della ASL, etc) con cui concorda un intervento nell’immediatezza o nel breve-medio termine, con l’obiettivo di costruire una “rete” di protezione intorno al minore, nel rispetto dei suoi bisogni e diritti.


IN QUALI SITUAZIONI CHIAMARE IL 114?

Il servizio 114 Emergenza Infanzia ha il mandato di intervenire sui casi di emergenza che coinvolgono bambini e adolescenti. I casi di emergenza sono rappresentati da quelle situazioni in cui sono presenti gravi elementi di rischio per l’incolumità psico-fisica del minore e necessitano sia di una risposta immediata ma anche e soprattutto un’attivazione celere dei servizi del territorio.


IN QUALI SITUAZIONI NON CHIAMARE IL 114

Quando, anche in emergenza, in cui non sono coinvolti minori. In tali situazioni occorre rivolgersi alle agenzie deputate alla gestione dell’emergenza ( 112,113, 115, 117,118,..). Quando si presentano situazioni di disagio che coinvolgono bambini e adolescenti e che non riguardano l'emergenza, sia in termini di problematica riferita, sia in termini di percorso di presa in carico.


QUALI SONO I RISCHI DELLA RETE?

I rischi connessi all’utilizzo di Internet sono molteplici e non riguardano unicamente il pericolo per il minore di essere “adescato” da una persona malintenzionata. Tra gli altri si possono citare:
- Siti con contenuti violenti, razzisti o sconvenienti: come hanno evidenziato diverse ricerche la visualizzazione di materiale di questo tipo risulta essere dannosa per la crescita di bambini e adolescenti.
- Virus e truffe: alcuni virus sono dotati di un elevato potenziale distruttivo, essi, infatti, possono non solo causare il malfunzionamento di alcuni programmi e la perdita di dati, bensì anche danneggiare il PC rendendolo inutilizzabile, trasmettere sulla rete i nostri documenti riservati e, in alcuni casi, sfruttare la nostra linea telefonica per lasciar navigare altri utenti o addebitarci i loro consumi su siti a pagamento.
- Solitudine e alienazione: Internet, per la sua ricchezza e varietà, esercita una forte attrazione su adulti e ragazzi. Navigando tra un link e l’altro si tende a perdere la cognizione del tempo. In questo modo si rischia di sottrarre tempo prezioso ad altre attività come lo studio, le amicizie o lo sport.


COS’È LA PEDOPORNOGRAFIA?

Il Protocollo Facoltativo del 2000 alla Convenzione di New York definisce pedopornografia “qualsiasi rappresentazione di fanciulli, indipendentemente dal mezzo utilizzato, coinvolti in attività sessuali esplicite, reali o simulate, e qualsiasi rappresentazione di organi sessuali di fanciulli a scopi prevalentemente sessuali”. La legge 6 febbraio 2006, n. 38 che ha modificato la legge 269/98 introduce la nuova fattispecie di reato di "pedopornografia virtuale" che si verifica quando il materiale pedopornografico rappresenta immagini relative a bambini ed adolescenti, realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate, in tutto o in parte, a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.
Con il decreto dell' 8 gennaio 2007 del Ministero delle Comunicazioni vengono stabiliti i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettività alla rete Internet devono utilizzare, al fine di impedire, con le modalità previste dalle leggi vigenti, l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia.


COSA FARE SE SI RICEVE MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO?

Se ci si imbatte in una situazione sospetta o con contenuti illeciti, è bene segnalare il caso immediatamente alle autorità di Polizia (è competente la Polizia Postale e delle Comunicazioni*), fornendo tutti i possibili riferimenti utili alla sua identificazione, oppure accedendo alla sezione Fai una segnalazione del presente sito. Non è il caso di cadere in eccessiva apprensione per il problema: una corretta educazione ed una costante sorveglianza del ragazzo consentiranno di lasciarlo navigare in piena libertà e godere delle potenzialità e delle risorse che Internet offre.


HO TROVATO NAVIGANDO IN INTERNET DEL MATERIALE CHE CREDO SIA PEDOPORNOGRAFICO LO POSSO SCARICARE E RACCOGLIERE PER POI FARE UNA DENUNCIA?

Non scaricare mai sul computer materiale pedo-pornografico: la detenzione anche temporanea del materiale pedo-pornografico è illegale.


SONO UNA RAGAZZA DI 12 ANNI CHATTANDO HO CONOSCIUTO UN RAGAZZO DELLA MIA ETÀ CHE MI HA CHIESTO DI INVIARGLI DELLE FOTO E I MIEI DATI PERSONALI, COSA DEVO FARE?

Meglio essere diffidenti nei confronti di chi vuole sapere troppe cose e non dare nessuna informazione su di te o sulla tua famiglia (per esempio: il tuo nome, il tuo numero di telefono, il tuo indirizzo o quello della tua scuola…) senza averne prima parlato con i tuoi genitori o un adulto. Bisogna ricordarsi sempre che è facile mentire quando si è on line: alcune persone possono fingersi quello che non sono realmente.


È RISCHIOSO INCONTRARE UNA PERSONA CONOSCIUTA IN CHAT?

Incontrare qualcuno che si è conosciuto solo tramite la Rete non è una buona idea, anche se questa persona ha inviato una foto o se si è mostrata tramite una webcam perché queste immagini potrebbero essere state contraffatte e non si può mai avere la certezza di chi sia la persona dall’altra parte del web. Se, nonostante questi avvertimenti, si ha comunque intenzione di incontrare qualcuno conosciuto via Internet, è consigliabile informare sempre PRIMA i genitori se si è minorenni. Non andare mai da soli all’appuntamento e scegliere sempre un luogo pubblico. In questo modo si potranno evitare brutti incontri.


CHE COSA SI PUÒ FARE PER PROTEGGERE I BAMBINI ED ADOLESCENTI IN INTERNET?

Tra gli strumenti utili per limitare l’accesso indiscriminato dei bambini ed adolescenti ai siti e le possibili conseguenze negative della navigazione, si possono citare: · l’educazione all’uso: è la soluzione più impegnativa, ma indubbiamente anche la più efficace; consiste nell’incoraggiare i bambini all’utilizzo sicuro della rete e nel condividere in famiglia alcune regole chiare; · i filtri: sono sistemi in grado di bloccare in modo automatico l’accesso a contenuti o l’uso di determinati servizi che si possano ritenere non appropriati ai bambini ed adolescenti. Se da una parte i filtri possono risultare utili quando i vostri figli sono piccoli, dall'altra è fondamentale che i bambini maturino un comportamento sicuro e responsabile quando sono collegati a Internet. Rimane quindi importante e insostituibile il controllo e l’accompagnamento dei genitori e degli insegnanti.


CHE COSA DEVO FARE SE TROVO IN RETE MATERIALE ILLEGALE O PRESUMIBILMENTE DANNOSO PER BAMBINI E ADOLESCENTI?

E’ bene segnalare il caso immediatamente alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, oppure al Servizio Hot114, collegandosi al sito http://www.hot114.it/


A CHE ETÀ POSSO CONSENTIRE AI MIEI FIGLI DI ESPLORARE INTERNET?

La rete è uno strumento che offre innumerevoli possibilità e per questo non va demonizzata. Certamente presenta anche rischi per coloro che la conoscono poco e che si avvicinano al suo utilizzo con poca consapevolezza. Non ci sono vincoli d’età rispetto alla possibilità di navigare in internet, ma la supervisione del genitore è sempre necessaria, poiché una maggiore conoscenza e consapevolezza legati alla crescita, non mettono comunque al riparo dai rischi della rete.
E’ importante sottolineare che, a seconda dell’età del bambino, l’accompagnamento all’utilizzo di Internet da parte di un adulto (genitore, insegnante, educatore…) dovrà essere diverso, adattandosi alle esigenze specifiche di ogni fascia d’età.
Esistono comunque alcune indicazioni generali, che è necessario condividere e chiarire con i bambini e gli adolescenti:
- a quali siti si possono collegare, quali attività vi possono svolgere e quanto tempo possono trascorrere connessi ad Internet;
- cosa fare se il contenuto di ciò che visualizzano li mette a disagio;
- non divulgare dati e informazioni personali;
- come proteggere la propria sicurezza negli ambienti interattivi;
- comportarsi responsabilmente, rispettando le norme di buon comportamento mentre sono connessi alla rete


L'USO DI INTERNET DA PARTE DEI MIEI FIGLI MI CREA DELLE PREOCCUPAZIONI. POSSO TENERE TRACCIA DEI SITI WEB CHE VISITANO?

Esistono dei modi per tenere traccia dei siti Web visitati durante il collegamento in linea. Quando si esplora Internet, il browser Web, come Microsoft Internet Explorer o Netscape Navigator, raccoglie informazioni sui siti visitati e le memorizza nel computer. Esistono anche molti tipi di software che consentono il monitoraggio di varie attività in linea tra cui il servizio MSN Premium. Risultano comunque essere molto più efficaci: - la condivisione di regole chiare e concordate sull'uso di Internet, cercando di spiegarne i motivi
- la condivisione dei rischi presenti nella rete, in modo che i vostri figli possano riconoscerli e difendersi · una comunicazione aperta
- navigare con loro


DEVO CONSENTIRE AI MIEI FIGLI DI AVERE ACCOUNT DI POSTA ELETTRONICA PERSONALI?

Durante gli anni della scuola elementare è consigliabile che i bambini utilizzino l'indirizzo di posta elettronica della famiglia, piuttosto che disporre di account personali. Crescendo richiederanno una maggiore indipendenza e privacy; sarà quindi possibile impostare per loro indirizzi di posta elettronica individuali che risiederanno nella casella della posta in arrivo della famiglia condividendo con loro questa modalità. In questo modo potrete chiedere chiarimenti rispetto ad eventuali messaggi sospetti in arrivo. Un’ ulteriore indicazione è di utilizzate i filtri per la posta indesiderata per prevenire la diffusione di spam, messaggi non richiesti e/o fraudolenti ideati per rubare dati personali.


A CHE ETÀ È CONSENTITO L’ACCESSO AD UNA CHAT?

Non ci sono vincoli d’età rispetto alla possibilità di chattare; sebbene un minorenne possa quindi prendere parte ad una chat, essa potrebbe però presentare contenuti non adatti a bambini ed adolescenti. Per tale motivo è auspicabile che un adulto sia a conoscenza dei contatti on line del figlio.


CHE TIPO DI PROTEZIONE E' GARANTITA AI MINORI STRANIERI PRESENTI SUL TERRITORIO ITALIANO?

Ai minori che risiedono stabilmente sul territorio italiano sono applicabili tutte le misure di protezione che il nostro ordinamento prevede per i minorenni, sia gli interventi d’urgenza che ordinari. La Convenzione dell’Aja del 1961 (firmata e ratificata dall’Italia) prevede che siano le autorità amministrative e giudiziarie dello Stato di residenza abituale, secondo la propria legislazione interna, ad applicare le normali misure di protezione e gli interventi di urgenza nei confronti dei minori quale che sia la loro cittadinanza. Pertanto al minore straniero in Italia si applicheranno le normali misure di protezione previste dalle leggi dall’ordinamento italiano, interventi volti a rimuovere condizioni di pregiudizio per il minore. Le misure tendenti alla protezione del minore sono quelle riguardanti la tutela (art. 343 sgg. c.c.), gli interventi urgenti di protezione della pubblica autorità ( art. 403 c.c), gli affidamenti etero familiari, i provvedimenti giudiziari relativi all’esercizio della potestà genitoriale( art. 330 sgg. c. c). Competente per l’adozione dei provvedimenti provvisori ed urgenti previsti dalla Convenzione Aja del 1961 è, in Italia, il Tribunale per i Minorenni del luogo dove il minore risiede.


CHI SONO I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI?

Nella definizione terminologica assunta in sede di regolamento del Comitato per i minori stranieri, (D.P.C.M.), il minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato è il minore non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell’Unione Europea che, non avendo presentato domanda di asilo, si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano.


 

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