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::STORIE DI EMERGENZA::
Palermo - La storia di Matilde
21-12-2009

In una tarda serata di Giugno, giunge sulla Linea 114 Emergenza Infanzia la richiesta di aiuto di un padre che, con tono agitato, manifesta la propria preoccupazione rispetto alla conflittualità tra la figlia adolescente e la madre. Ma dopo qualche istante, il chiamante si allontana e, urlando frasi incomprensibili, invita la figlia, Matilde, a parlare con il 114.

Inizialmente, la minore si rifiuta di parlare, ma, dopo un lungo silenzio, riferisce di essersi chiusa nel bagno per poter parlare con più calma e, racconta: “Anche stasera papà è ubriaco, è sempre ubriaco, beve tanta birra tutto il giorno; io avevo litigato con mamma e lui si è infastidito perché non poteva dormire. Adesso mamma è sul divano, lei non reagisce mai, non ci difende perché è malata e quando è nervosa ci alza le mani”.

Matilde, sentendo accolta la propria sofferenza, racconta al 114 il proprio dramma: “mio padre non ha retto al dolore di avere una figlia affetta da handicap;  fìn dalla nascita di mia sorella, lui ha iniziato ad ubriacarsi quotidianamente sfogando la propria rabbia e la propria frustrazione su mia madre, picchiandola. Nel tempo, mia madre, stanca di prenderle ad ogni lite, ha smesso di reagire, trasformandosi in un automa. Durante il racconto, Matilde esprime la propria commozione ed afferma: “è la prima volta che parlo di queste cose con qualcuno, mi sono sempre vergognata di chiedere aiuto”.

Il racconto di Matilde viene interrotto dalle urla del padre che, contestualmente alla chiamata litiga con la moglie.

Il Servizio 114 Emergenza Infanzia interviene tempestivamente, chiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine per verificare le condizioni psicofisiche delle minori. Giunte presso l’abitazione le forze dell’ordine, constatano l’evidente stato di sofferenza psichica nella quale versa la madre delle minori e lo stato di alterazione di coscienza del padre, causato dall’abuso di alcool.

A seguito di tale intervento si concorda l’attivazione congiunta delle Procure presso il Tribunale per i Minorenni e presso il Tribunale Ordinario, che dispongono l’immediato allontanamento delle minori dalla propria abitazione e la loro collocazione presso una struttura residenziale protetta, in attesa di un intervento di sostegno per l’intero nucleo familiare.

 
Palermo - Nucleo familiare in difficoltà
21-12-2009

Una notte di settembre, chiama una signora di origine straniera per segnalare una situazione di forte pregiudizio a danno dei propri figli di 10, 6 e 4 anni.

La signora, con tono molto agitato, chiede aiuto al 114 affermando di avere la casa e i bambini invasi dagli scarafaggi: “i miei figli non stanno bene, non respirano. Ho tanti scarafaggi in casa, sono ovunque, pure sul letto, in bagno ed in cucina; io non ce la faccio più, sono stanca”. Durante la chiamata, la signora passa il telefono alla figlia più grande che molto impaurita conferma di non stare bene, di avere la tosse e aggiunge che sia lei che i fratelli hanno gli scarafaggi sul corpo.

Contestualmente alla segnalazione, l’operatore del 114 Emergenza Infanzia contatta il pronto Soccorso Sanitario per un intervento immediato sul posto.

Nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, la signora prosegue la conversazione con l’operatore raccontando di avere perso il marito pochi mesi fa e di avere, da allora, gravi problemi economici.

Successivamente, nel corso della notte, un’infermiere del Soccorso Sanitario contatta il 114 informando che, l’ambulanza inviata sul luogo, ha trovato i bambini con una grande quantità di scarafaggi addosso, tosse e febbre molto alta, probabilmente imputabili alle scarse condizioni igieniche.

A seguito dell’intervento, il nucleo è stato portato tempestivamente in una struttura ospedaliera per ricevere le prime e urgenti cure mediche . Il giorno dopo, il 114 contatta anche i Servizi Sociali che prendono in carico il nucleo, esprimendo l’intenzione di trovare tempestivamente una nuova collocazione per l’intero nucleo. Da un follow-up successivo, si apprende che l’intero nucleo familiare è stato inserito in una comunità che si occupa di accogliere madri in difficoltà. 

 
Milano - Un percorso di mediazione familiare
21-12-2009

In un tardo pomeriggio di Dicembre perviene sulla Linea 114 Emergenza Infanzia la chiamata di una signora molto agitata, la quale è preoccupata perché poco prima il marito, al termine di un’accesa lite con lei, ha trascinato in macchina suo figlio di 5 anni, in lacrime. Il marito se ne è andato in preda all’ira, dicendole che non le avrebbe più fatto rivedere il bambino. La signora ha provato più volte a telefonare al marito, ma quest’ultimo ha il cellulare  spento.

La chiamante descrive una stato di disagio cronico e di alta conflittualità  tra lei ed il marito; i litigi sono frequenti e tutte le volte che lei tenta di andarsene di casa, il marito la minaccia. I bambini assistono alle continue liti tra i genitori e reagiscono piangendo. Aggiunge: “non ho il coraggio di andarmene perché temo di non farcela con i soldi e perchè spero sempre che lui cambi”.

In base agli elementi emersi nella telefonata, il Servizio 114 decide di contattare gli agenti di Polizia in emergenza, i quali appreso del forte stato di scock della chiamante decidono di  recarsi presso l’abitazione della signora per calmarla e recuperare maggiori informazioni utili all’avvio della ricerca dei minori.

Nel frattempo il marito ricontatta la chiamante per avvisarla che stà per rientrare a casa e che  i bambini stanno bene.

Il Servizio 114, in accordo con le Forze dell’Ordine e con la chiamante attiva un consultorio familiare in cui sarà possibile per la coppia intraprendere un percorso di mediazione familiare. 

 
Milano - Sostegno psicologico a due minori
21-12-2009

E’ una mattina di Luglio, chiama il 114 Emergenza Infanzia una signora preoccupata per la situazione vissuta dai nipoti di 6 e 12 anni  a causa dei comportamenti violenti del fratello.

La chiamante molto agitata e spaventata, inizia a raccontare di come il fratello,spesso, sfogherebbe  la sua rabbia verso i figli: “ a volte li picchia sulla testa e li strattona con forza finché interviene la madre per difenderli.”  
La signora è la prima volta che chiede aiuto: 
sono stanca, non è giusto che continuino a vivere così.  
Ad un certo momento della telefonata squilla il cellulare della chiamante: 
è mio nipote che mi chiede di andare da loro perché il padre è appena tornato a casa ed ha cominciato a trattare male il fratello. Dice che ha paura che succeda qualcosa di brutto. Aiutateli per favore!  
Il Servizio 114  invia tempestivamente le F.O e concorda con i Carabinieri, intervenuti sul posto, l’attivazione della Procura presso il Tribunale per i Minorenni e della Procura presso il Tribunale Ordinario e l’attivazione dei Servizi Sociali di riferimento per costruire un intervento di supporto immediato, per i minori coinvolti.

Dopo alcuni giorni, il 114 contatta l’Assistente Sociale che ha preso in carico il nucleo. Si apprende così che il padre dei minori è stato allontanato da casa e che entrambi i bambini hanno cominciato un percorso di sostegno psicologico. 

 
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