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L’intervento territoriale e la stretta collaborazione con i servizi locali assumono un ruolo decisivo per la presa in carico del caso d’emergenza nell’immediato e poi per la sua gestione nel medio e lungo termine. Nel gestire il 114, Telefono Azzurro è consapevole dell’importanza delle collaborazioni e agisce in accordo con quanto stabilito dalla legge. L’art. 4 del Decreto interministeriale del 14 ottobre 2002 prevede che “il servizio non può sovrapporsi o sostituirsi ad altri servizi di emergenza e di pubblica utilità ed è svolto, per quanto necessario, in diretta collaborazione con i servizi sociali, sanitari e ogni altra autorità, a livello centrale, o locale, il cui intervento sia necessario o utile. Il servizio si avvale di infrastrutture di rete atte a garantire affidabilità e qualità”. Il Decreto ministeriale del 6 agosto 2003, pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2003, stabilisce inoltre che “il servizio si impegna a collaborare, ove richiesto con riguardo all’esercizio del servizio stesso alla gestione del singolo caso, con le competenti autorità coinvolte nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nonché a segnalare alla competente autorità per le garanzie nelle comunicazioni la diffusione, tramite mezzi di comunicazione audio-visivi e telematici, di immagini, messaggi e dialoghi aventi un contenuto nocivo allo sviluppo psico-fisico di bambini e adolescenti”.
Il 114 promuove un intervento multidisciplinare e interistituzionale attraverso la costruzione di percorsi operativi condivisi e la stipula di accordi a livello regionale con gli Enti locali e con le agenzie del territorio e di protocolli di intesa a livello centrale con i ministeri e le altre istituzioni.
Ministero Degli Interni
Il 114 Emergenza Infanzia e il Ministero dell’Interno hanno siglato il 22 settembre 2004 un accordo per potenziare la rete di protezione intorno a bambini e adolescenti che si trovano in pericolo. L’obiettivo è quello di promuovere una più stretta collaborazione tra attori istituzionali e il 114 per a) lo scambio tempestivo di informazioni; 2) la consulenza in tempo reale; 3) un confronto nella ricerca di modalità d’intervento adeguate al singolo caso, secondo le rispettive competenze e i mandati istituzionali.
Il Ministero dell’Interno ha quindi chiamato le Prefetture capoluogo di regione a fare da cerniera tra operatori del 114 e referenti territoriali dei servizi socio-assistenziali, delle forze dell’ordine e di pubblica sicurezza, delle procure e dei tribunali per i minorenni e dei servizi della giustizia minorile. Le Prefetture sono sede di intesa e raccordo per specifici progetti con le istituzioni locali, con l’obiettivo di costruire prassi condivise di intervento con le agenzie del territorio.
Ministero Dell'istruzioneIl 114 Emergenza Infanzia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuovono la conoscenza da parte di ragazzi e adulti del servizio di emergenza. A partire dal 2005, con una campagna informativa sul servizio 114 Emergenza Infanzia presentata a Docet, la rassegna dedicata alla didattica che si svolge ogni anno a Bologna, e a Civitas, occasione d’incontro del mondo del volontariato e dell’azione sociale a Padova, il Ministero si è schierato a favore del servizio.
Una campagna di informazione ha poi raggiunto ragazzi e docenti nelle scuole, dove è stata segnalata la possibilità di denunciare grazie al 114 (e anche online su questo sito) anche contenuti illegali presenti sui media (internet, carta stampata, televisione, radio), che mettono a disagio bambini e adolescenti.
Le RegioniLe Regioni sono un punto di riferimento imprescindibile per assicurare la piena funzionalità del servizio 114 nei suoi rapporti con le Province, i Comuni, le aziende sanitarie e ospedaliere e con tutte le strutture che svolgono compiti di assistenza sociale e sanitaria sul territorio. In particolare dopo la modifica al Titolo V della Costituzione, infatti, la responsabilità delle scelte organizzative riguardanti i servizi socio-assistenziali ricade, salvo norme di indirizzo e coordinamento espresse a livello centrale, sulle amministrazioni regionali.
Per rendere più efficace il servizio sul territorio, Telefono Azzurro ha sottoscritto con alcune Regioni (Lombardia, Lazio, Molise, Abruzzo) veri e propri protocolli formali d’intesa, finalizzati a definire modalità di intervento condivise e il confronto diretto con le agenzie.
Gli operatori addetti alla risposta telefonica del 114, da parte loro, vengono formati al rapporto continuo con le agenzie del territorio. D’altra parte, un’attività specifica di formazione è indirizzata anche agli operatori delle diverse agenzie e istituzioni locali al fine di condividere modalità, competenze e conoscenze per una più corretta gestione dell’emergenza.
La rete di collaborazioni di Telefono Azzurro
In aggiunta alle collaborazioni avviate da Telefono Azzurro come gestore del 114, va considerata anche la rete di accordi che l’associazione ha costruito in venti anni di attività. Tale rete si concretizza con la partecipazione a tavoli tecnici interistituzionali, la stipula di accordi e protocolli di intesa e la condivisione di percorsi e procedure di intervento in casi di disagio che coinvolgono bambini e adolescenti italiani, stranieri e nomadi. Tra le principali collaborazioni attivate ci sono:
- Ministero dell'Interno, Direzione Centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato: nell'ambito del Progetto Hot114 di Telefono Azzurro (http://www.hot114.it/) in data 18 giugno 2007 firma un accordo con il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la gestione delle segnalazioni di pedopornografia on line.
- Uffici Territoriali del Governo (ex prefetture) di Bari, Latina e Modena: SOS Telefono Azzurro ONLUS firma dei accordi per la definizione di prassi e procedure condivise per la gestione dei casi di abuso e maltrattamento.
- Ministero dell'Istruzione: SOS Telefono Azzurro ONLUS partecipa come membro ai lavori della Commissione nazionale "Scuola e Bullismo" del Ministero (Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo, prot. N. 16 del 5 febbraio 2006).
- Osservatorio Regionale Permanente sul Bullismo della Regione Lazio: partecipa come membro ai lavori dell'Osservatorio istituito presso l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, Direzione Generale, Ufficio VI (Decreto costitutivo, prot. Prot. n. 3194 del 04 aprile 2007).
- Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro: SOS Telefono Azzurro ONLUS ha stipulato un accordo con l'obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, le imprese, la scuola sul tema del lavoro minorile e di attivare concrete azioni a tutela dei minori.
- Comitato di attuazione del codice di regolamentazione convenzionale tv e minori: Il codice è stato stipulato nel 1993 tra F.R.T. - Federazione Radio Televisioni e varie associazioni del settore. SOS Telefono Azzurro ONLUS partecipa come membro ai lavori del Comitato con l'obiettivo di realizzare un effettivo punto di incontro e di confronto tra le aziende televisive e le associazioni, con intenti di sensibilizzazione delle istituzioni e dell'utenza sulle problematiche del rapporto tra tv e minori.
- Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile: SOS Telefono Azzurro ONLUS è associazione di riferimento nazionale, tra i componenti l'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile che opera presso il Dipartimento Politiche per la Famiglia.
Per altre informazioni in merito alle collaborazioni, ai progetti e alle attività di ricerca si rimanda al sito http://www.azzurro.it/
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